Quali sono le sterline oro di annate rare che hanno un valore numismatico per i collezionisti?
Molti clienti che ritengono di possedere sterline oro di annate rare ci chiedono perché la nostra quotazione risulta molto più bassa rispetto a quella che trovano nei cataloghi numismatici.
Proviamo di seguito a chiarire il motivo, e quale sia la differenza fra una Sterlina oro con valore numismatico e una Sterlina oro da investimento.
Come abbiamo approfondito nella nostra pagina dedicata alla storia della sterlina d’oro, questa moneta resta ancora oggi tra le principali monete d’oro da investimento.
Ha una lunghissima storia, segnata da alterne vicende, che risale addirittura al 1489, quando Enrico VII la fece coniare per la prima volta.
Differenza fra Sterline da investimento (Bullion) e sterline da collezione (proof)
In diversi articoli del nostro sito Sterlinaoro.it abbiamo evidenziato che il valore delle sterline d’oro dipende soprattutto da due fattori: la quotazione spot dell’oro e la domanda del mercato. In questo caso parliamo di Monete “Bullion” o da Investimento. La Royal Mint (Zecca Reale Inglese) le conia a questo scopo in grandi quantitativi, e per questo non hanno un particolare interesse numismatico. La normativa vigente chiarisce inoltre che rientrano nell’oro da investimento solo le monete con conio successivo al 1800 e titolo in oro non inferiore a 900 millesimi.
Questi non sono però gli unici elementi da considerare quando si vuole calcolare il valore della Sterlina d’Oro. Il suo valore può dipendere anche dalla rarità della moneta: difficile da reperire sul mercato perché la zecca ne coniò pochi esemplari in anni particolari. Oppure si tratta di quelle monete speciali chiamate “Proof”, che la Royal Mint dedica ai collezionisti e conia ogni anno parallelamente a quelle da investimento. Queste presentano definizione e qualità del conio superiori. Parliamo allora di sterline oro di annate rare o sterline di valore numismatico, cioè del valore che un collezionista è disposto a pagare per entrare in possesso di quella moneta.
Come trattiamo i casi di monete rare
Le sterline d’oro con valore numismatico seguono di norma canali dedicati ai collezionisti: aste numismatiche gestite da case d’asta specializzate.
Quindi nei rari casi in cui un nostro cliente si ritrovi in possesso di una moneta particolarmente rara, consigliamo sempre, dopo una prima valutazione, di rivolgersi per la vendita ad una casa d’aste specializzata in numismatica.
Quali sono realmente questi casi?
Proviamo ad approfondire attraverso la storia della sterlina d’oro quali siano le tipologie di sterline di annate rare.
Come prima cosa chiariamo un aspetto molto importante relativo a quelle che chiamiamo Sterline oro da collezione:
Nei periodi anteriori al 1957, prima di ogni emissione, la Royal Mint coniava spesso alcune monete di prova “proof” in pochi esemplari. Queste monete avevano una funzione precisa: verificare che i disegni fossero perfetti. Per questo la zecca le realizzava con stampi di qualità molto più elevata, e il conio raggiungeva un livello di perfezione eccezionale. Il fondo della moneta presentava inoltre una lucidatura a specchio. Tutte queste monete “proof” sono molto rare e restano esclusivo appannaggio dei collezionisti, che spesso le pagano anche più del doppio del valore dell’oro contenuto.
Anche ai giorni nostri la Royal Mint continua a coniare ogni anno una serie limitata di monete “proof” dedicate a collezionisti e appassionati.
Le principali sterline d’oro per collezionisti.
Di seguito elenchiamo alcuni esempi di sterlina oro annate rare con valori molto alti.
- Sterlina Oro 1817, le prime sterline oro dell’era moderna.
- La Sterlina d’Oro dei regni di Giorgio II, Giorgio IV e Guglielmo IV.
- Sterlina Oro del 1838 della Regina Vittoria.
- La Sterlina d’Oro del 1841, la più rara tra le Regina Vittoria.
- La Sterlina d’Oro del 1917, ultimo anno di produzione della Royal Mint a Londra. Fino alla prima guerra mondiale la zecca la coniò in grandi quantità. Da allora e fino al 1932 la produssero soltanto le sedi di Melbourne, Sydney, Perth, Bombay, Ottawa e Pretoria (a parte alcuni esemplari del 1925 battuti a Londra, nel tentativo fallito di Winston Churchill di tornare al gold standard). L’ultima emissione regolare fu quella del 1932 a Pretoria.
- Sterlina d’Oro del 1989 con Elisabetta II per la commemorazione dei 500 anni.
Curiosità: la sterlina d’oro più costosa di sempre ha raggiunto in asta, nel 2014, la cifra record di 516.000 sterline. Si trattava di uno dei due unici esemplari “proof” esistenti della sterlina oro del 1937, che la Royal Mint coniò per l’incoronazione di Re Edoardo VIII; il sovrano abdicò prima che la moneta entrasse in produzione.
Per le sterline del Nuovo conio, cioè quelle dei regni di Elisabetta II e di suo figlio Carlo III, riportiamo di seguito le tabelle con gli anni in cui la Royal Mint ha coniato monete proof dedicate ai collezionisti, oltre alle annate speciali in cui le monete, pur uscite in grossi quantitativi, presentano caratteristiche particolari che possono renderle interessanti per gli stessi:
Sterline oro da collezione: soltanto del tipo “proof” fondo specchio
Elisabetta II 1° Ritratto (di Mary Gillick) – Sterlina Oro Regina Elisabetta II “Fiocco” | |
| Anno | Rarità |
| 1953 Proof | R6 |
| 1957 Proof | R7 |
| 1958 Proof | R4/R5 |
| 1959 Proof | R6/R5 |
| 1963 Proof | R4/R7 |
| 1965 Proof | R5 |
Nel 1957, per volontà della Regina Elisabetta II, la Royal Mint torna a coniare la Sterlina d’oro. La cosiddetta “Sterlina d’oro Fiocco” fu la prima edizione in versione “bullion” (sterlina oro da investimento), che la zecca produsse dal 1957 al 1968.
Nel 1953, anno dell’incoronazione, la zecca produsse pochissime sterline per celebrare l’evento, senza distribuirle nemmeno ai collezionisti. Per questo quasi nessuno cita il 1953 come anno di coniazione: si tratta di monete rarissime, se non introvabili. Una di esse, forse l’unica ancora in circolazione, ha superato i 385.000 € a Londra il 19 maggio 2015.
Elisabetta II 2° Ritratto (di Arnold Machin) – Edizione “Coroncina” o “Coronata Giovane” | |
| Anno | Rarità |
| 1976 Proof | R7 |
| 1979 – 82 Proof | NC |
| 1983/84 Proof | NC |
I collezionisti chiamano la seconda versione delle sterline Elisabetta II “Coroncina” oppure “Coronata giovane”. La Royal Mint la produsse dal 1974 al 1984, interrompendo di nuovo la versione bullion dal 1982. Nelle ultime due annate (1983 e 1984) uscirono solo sterline proof.
Elisabetta II 3° Ritratto (di Raphael Maklouf) – Edizione “Coronata Anziana” solo Proof | |
| Anno | Rarità |
| 1985 – 1997 Proof | NC |
| 1989 Proof | Edizione speciale 500° anniversario della prima sterlina d’oro. |
La Royal Mint interruppe la produzione nel 1982 e la riprese solo nel 2000. Coniò la versione “Coronata Anziana” dal 1985 al 1997 solo in versione proof: di questa moneta non esistono infatti versioni “bullion” o da investimento.
Nel 1989 la zecca coniò, al posto della “Coronata Anziana”, una sterlina d’oro completamente diversa: quell’anno cadeva il 500° anniversario della prima sterlina d’oro, coniata nel 1489 sotto il regno di Enrico VII. La moneta, opera dell’incisore e scultore Bernard Sindall, si ispira proprio a quella prima versione, ed è molto ricercata dai collezionisti perché la Royal Mint ne modificò entrambi i lati — unica nel suo genere. È anche la prima edizione a sostituire il San Giorgio del Pistrucci dal 1887.
Elisabetta II 4° Ritratto (di Rank- Broadley) – Edizioni “Diadema” | |
| Anno | Rarità |
| 1998 – 2000 Proof | NC |
| 2000 – 2008 Proof | NC |
| 2002 Proof | Edizione 2002 “Scudo Coronato” |
| 2005 Proof | Edizione 2005 “Nuovo san Giorgio” |
| 2009 – 2015 Proof | NC |
| 2012 Proof | Edizione 2012 “Giubileo Diamante” |
Nel 2000 la Royal Mint ha ripreso la coniazione di sterline d’oro bullion da investimento, senza mai più interromperla. Dal 2000 al 2015 esistono quindi sterline d’oro Elisabetta II “Diadema” sia in versione bullion sia proof, mentre nel 1998 e nel 1999 la zecca batté soltanto versioni proof.
Dal 2013 la Royal Mint ha concesso in esclusiva alla zecca di New Delhi la licenza per produrre le sterline d’oro, per rispondere alla crescente richiesta del mercato indiano. Questi esemplari portano i punzoni originali dell’antico distaccamento londinese di New Delhi, risalenti ai primi del ‘900, e — come gli antichi — recano la lettera “I” alla base del San Giorgio del Pistrucci.
Dal 1989 le sterline adottano una versione leggermente diversa del San Giorgio del Pistrucci, basata sempre sul design originale del 1820 ma senza il pennacchio dell’elmo. Questa versione resta in uso ancora oggi sugli esemplari della nuova serie del 5° Ritratto.
Nel 2015 escono due diverse tipologie di sterline: la classica, con il ritratto di Rank Broadley, e una seconda in cui compare per la prima volta il 5° Ritratto realizzato da Jody Clark, che dal 2016 sostituisce definitivamente quello di Broadley.
Gli esemplari proof di questa serie non hanno un particolare valore numismatico, vista la grande tiratura. Di norma si trovano in vendita con spread superiori alla media, più che altro per ragioni di offerta e domanda.
Elisabetta II 5° Ritratto (di Jody Clark) – Sterline oro dal 2016 al 2022 | |
| Anno | Rarità |
| 2015 Proof | NC |
| 2016 – 2021 Proof | NC |
| 2016 Proof | Edizione speciale 90° compleanno Elisabetta |
| 2017 Proof | Edizione Speciale 200 anni dalla “Grande Riconiazione” del 1817, voluta da Re Giorgio III |
| 2018 Proof | Edizione Speciale 65° Anniversario del Regno di Elisabetta II |
| 2019 Proof | R |
| 2022 Proof | Edizione speciale Giubileo di Platino |
Sul fronte delle edizioni proof e delle emissioni speciali, negli ultimi anni la Royal Mint, conscia del crescente interesse verso la numismatica, ha aumentato notevolmente — forse anche eccessivamente — il numero delle edizioni di pregio, rendendo di conseguenza queste monete molto meno interessanti per i collezionisti.
| Il nuovo ritratto di Re Carlo III | |
| Anno | Rarità |
| 2022 Proof | Edizione speciale Commemorativa della morte di Elisabetta II |
| 2023 Proof | Edizione speciale dell’Incoronazione. |
| 2024 Proof | NC |
Nel novembre 2022, subito dopo la morte di Elisabetta II, suo figlio Carlo — salito al trono come Carlo III — fece coniare una serie speciale di Sterline d’oro per commemorare la madre. Questa nuova sterlina, chiamata “Commemorativa”, mostrava per la prima volta il suo ritratto e, sul retro, lo stemma della famiglia reale. Esiste soltanto in versione “proof”.
Per l’incoronazione di Carlo III, nel maggio 2023, esce una sterlina sia in versione bullion da investimento sia in versione limitata “proof”. Presenta un nuovo ritratto, che per la prima volta mostra un sovrano di sesso maschile con la corona “Tudor” sul capo, mentre sul retro ritorna il classico San Giorgio del Pistrucci.
Dal 2024 la Royal Mint ha ripreso la normale coniazione di Sterline d’oro in versione Bullion, con serie limitate in versione “proof”, con l’effigie di Re Carlo III.
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Domande frequenti sulle sterline oro rare e di valore