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Composti dell'oro e isotopi

Composti dell'oro
soluzione acquosa concentrata di cloruro aurico

Composti dell’oro. Benché sia considerato un metallo nobile, perché resistente a molti agenti corrosivi e relativamente inerte dal punto di vista chimico, l’oro può formare diversi composti. Il cloruro aurico (AuCl3) e l’acido cloroaurico (HAuCl4) sono i più comuni tra essi.

La chimica dell’oro

Il numero di ossidazione dell’oro nei suoi composti può essere +1 (composti di oro (I)) o +3 (composti di oro (III)). In condizioni drastiche e con reattivi energici, l’oro può anche assumere numero di ossidazione +5 (il pentafluoruro di oro (V) AuF5) e l’insolito (per un metallo) -1. Questi ultimi composti, che contengono l’anione Au sono detti aururi; sono noti l’aururo di cesio, CsAu, di rubidio, RbAu, e di tetrametilammonio (CH3)4N+Au.

Altri composti dell’oro noti sono:

  • gli alogenuri d’oro (fluoruri, cloruri, bromuri e ioduri)
  • i calcogenuri d’oro (ossidi, solfuri, selenuri, tellururi)
  • l’idrazide aurosa, AuN2H4, una polvere esplosiva color verde scuro, nota nell’antichità come aurum fulminans.

Gli atomi di oro possono aggregarsi in cluster.

Presente in natura in ben 30 isotopi (da 175Au a 204Au), solo 197Au è stabile.

Gli altri sono tutti radioattivi e il più stabile di essi è 195Au, la cui emivita è di 186 giorni.

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