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Cenni storici sull'oro

Maschera d'oro di Agamennone
la maschera d’oro di Agamennone, XVI secolo a.C.

Cenni storici sull’oro. L’oro è noto e molto apprezzato dagli uomini fin dalla preistoria. Molto probabilmente è stato il primo metallo mai usato dalla specie umana (prima del rame), per la manifattura di ornamenti, gioielli e oggetti rituali.

La storia dell’oro nell’antico Egitto

L’oro è citato nei testi egizi (geroglifico nwb/nbw) a partire dal faraone Den, prima dinastia egizia, intorno al 3.000 a.C.. In epoca più tarda (XIV secolo a.C.) nel cuneiforme accadico tipico delle lettere di Tell el-Amarna, il re assiro Ashur-uballit I e il re Tushratta di Mitanni sostenevano che in Egitto l’oro fosse “comune come la polvere”. L’Egitto e la Nubia avevano infatti risorse tali da collocarli tra i produttori d’oro più importanti delle civiltà della storia antica. Soprattutto nel periodo di formazione dello stato egizio, l’oro ebbe sia un ruolo politico che economico: fu uno degli elementi all’origine della divinizzazione del faraone e della nascita delle città.

L’oro e le religioni

L’oro viene spesso citato nell’Antico Testamento. La parte sudorientale del Mar Nero è famosa per le miniere d’oro, sfruttate fin dai tempi di Mida: questo oro fu fondamentale per l’inizio di quella che fu probabilmente la prima emissione di monete metalliche in Lidia, fra il 643 a.C. e il 630 a.C.

Secondo il Vangelo di Matteo, l’oro fu uno dei doni portati dai Re Magi al Bambino Gesù. Per i cristiani l’oro simboleggia la regalità di Gesù.

Nel Buddhismo è uno dei sette tesori e viene equiparato alla fede o alla retta convinzione.

Le monete d’oro e il gold Standard

L’oro è stato a lungo considerato uno dei metalli più preziosi, e il suo valore è stato usato come base per le valute di molti stati (sistema noto come il Gold standard) in vari periodi storici.

Le prime monete d’oro vennero coniate dal re Creso, sovrano della Lidia, nell’Asia Minore occidentale, dal 560 a.C. al 546 a.C.; in particolare l’oro della Lidia proveniva dalle miniere e dalla sabbia del fiume Pactolus.

Gli Alchimisti e la ricerca dell’oro

Moneta d'oro di Settimo Severo
moneta d’oro di Settimio Severo, 193 d.C.

Fra i più intriganti cenni storici sull’oro c’è quello legato all’alcimia. La vicinanza dei numeri atomici ha fatto pensare a scienziati del Novecento di ricavare oro bombardando mercurio (in provetta) con neutroni, per ottenere la trasmutazione degli elementi chimici.

Simbolo alchemico dell'oro
il simbolo
alchemico per
rappresentare
l’oro

Lo scopo principale degli alchimisti era di produrre l’oro da altre sostanze, come il ferro o il piombo. Il simbolo alchemico dell’oro era un cerchio con un punto nel centro, che è anche il simbolo astrologico, il simbolo geroglifico e il pittogramma cinese del sole. In particolare con il termine sole obrizzo gli alchemici indicavano l’oro puro ridotto in polvere. Per quanto riguarda i tentativi moderni di ottenere artificialmente l’oro, si ha Stefano H. Emmens con l’argentaurum.

Cenni storici sulla scoperta dell’America e la corsa all’oro

La storia dell’oro assume un ruolo importantissimo con esplorazione europea delle Americhe (a partire dal 1492) fu incentivata dai resoconti dei primi esploratori, che narravano della gran quantità di monili d’oro indossati dalle popolazioni native, soprattutto in America Centrale, Perù e Colombia.

Nel XIX sec. esplosero tante corse all’oro quanti furono i bacini auriferi scoperti, in particolare: California, Colorado, Otago centrale, Australia, Witwatersrand, Black Hills e Klondike.

Anche se dal punto di vista geologico l’oro nell’antichità era relativamente facile da ottenere, il 75% dell’oro prodotto è stato estratto dopo il 1910. Si stima che se tutto l’oro raffinato del mondo venisse fuso in un cubo, il cubo avrebbe uno spigolo di 20 metri (66 piedi).

Grazie al suo valore e alla sua resistenza alla corrosione, gran parte dell’oro estratto nel corso della storia è tuttora in circolazione, in qualche forma.

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