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Le variabili che condizionano il prezzo dell’oro.

le variabili che condizionano il prezzo dell'oro

Quali sono le principali e importati variabili che condizionano il prezzo dell’oro? Nell’attuale fase dei mercati, l’oro è sicuramente uno degli asset a più alto appeal. Le quotazioni del metallo giallo, come si può vedere anche dal grafico in basso, hanno sfondato il muro di 2060 dollari l’oncia durante le scorse settimana in scia ad un aggravamento delle tensioni finanziarie causato dalla concomitanza di diverse variabili.

I fattori che influenzano il prezzo dell'oro
Variazione del prezzo dell’oro dal 6 marzo al 6 giugno 2023

Vero è che negli ultimi giorni i valori di quotazione dell’oro hanno registrato una piccola flessione. Oggi il metallo giallo si compra a circa 1960 dollari/oncia, tuttavia, questo movimento può essere ritenuto fisiologico alla luce del forte rialzo degli ultimi mesi.
Nonostante nelle ultime settimane il prezzo spot si sia mantenuto intorno ai 1980 dollari/oncia, la tendenza del prezzo dell’oro resta rialzista, come confermano le previsioni sull’oro per il 2023. Più che altro, come commentato da alcuni analisti, si tratta di capire di quanto questi valori cresceranno nei prossimi mesi.

In questo contesto chi è solito investire sull’oro dovrebbe avere un quadro della situazione che sia il più possibile chiaro a partire dalla perfetta conoscenza delle variabili che condizionano l’andamento della quotazione dell’oro. Sarà questo il tema e l’obbiettivo di questo articolo.

L’argomento riguarda soprattutto gli investitori in oro fisico, cioè quegli investitori che preferiscono acquistare personalmente lingotti e monete d’oro occupandosi personalmente della loro tenuta o delegandola a specifici servizi.

Cosa condiziona il prezzo dell’oro?

Vediamo in sintesi quali sono le variabili che di solito condizionano il prezzo dell’oro. Anche a causa della sua natura di bene rifugio, la quotazione dell’oro ha una correlazione con diverse variabili. Possiamo elencarne almeno 9 fra le più significative:

  1. l’inflazione e il conseguente rialzo dei tassi di interesse;
  2. la forza del dollaro. La relazione storica tra l’oro e questa valuta fa sì che i prezzi dell’oro siano in difficoltà quando il dollaro è forte;
  3. l’aumento della domanda di oro fisico come investimento;
  4. gli acquisti d’oro da parte delle banche centrali;
  5. la domanda di gioielli;
  6. La domanda da parte dell’industria, soprattutto da parte di quella ad alta tecnologia.
  7. l’offerta derivante dalla produzione mineraria;
  8. L’offerta derivante dagli scarti e dal riciclaggio;
  9. Le congiunture geopolitiche e sociali;

Tuttavia, solo alcune di queste sono in grado di impattare in modo veramente incisivo sui prezzi dell’oro.

A nostro parere sono 4 le variabili fondamnetali che, dal nostro punto di vista, condizionano più di tutte l’andamento della quotazione oro:

  • Inflazione;
  • Dollaro Usa;
  • Tassi di interesse delle banche centrali;
  • Geopolitica;

Per ciascuna di queste andremo ad approfondire quale è il rapporto di correlazione esistente con il mercato dell’oro.

Correlazione Oro e Inflazione

Questa variabile rappresenta uno dei rapporti di correlazione più conosciuti e studiati dagli analisti. Nei momenti di forte crescita dell’inflazione, il potere d’acquisto delle valute diminuisce e gli investitori si rivolgono spesso all’oro come protezione contro la perdita di valore delle loro attività finanziarie. In una economia che è caratterizzata da alta inflazione, l’oro viene percepito come uno dei pochi investimenti reali perché ha un suo valore che non può essere condizionato da fattori esterni, come ad esempio i movimenti dei tassi di riferimento.

L’oro viene preferito nelle fasi di alta inflazione perché è un bene caratterizzato da un’offerta limitata, che non può essere modificata da nessuno.

Nel momento in cui le politiche monetarie vengono caratterizzate da tassi di interesse bassi, i titoli di stato e i conti deposito non sono in grado di coprire la perdita di potere d’acquisto causata dall’inflazione. L’oro, invece, sa perfettamente svolgere questa funzione.

Correlazione Oro e Dollaro Usa

L’oro viene per convenzione denominato in dollari statunitensi, quindi ogni variazione nel valore del dollaro può di conseguenza influenzare il prezzo dell’oro. Se il dollaro si indebolisce rispetto ad altre valute, il prezzo dell’oro tende ad aumentare, poiché diventa più accessibile per gli acquirenti con altre valute.

Parliamo di correlazione inversa e i risvolti di questo meccanismo sono molto interessanti. La correlazione nasce anche dal fatto che il dollaro americano è considerata la principale valuta di riserva al mondo nonché il più importante mezzo di scambio nelle transazioni internazionali.

Nel momento in cui il valore del dollaro diminuisce rispetto ad altre valute (ad esempio nel cambio Euro/Dollaro), diventa possibile acquistare oro ad un prezzo più basso. Un effetto immediato di tutto questo è che la domanda di oro da investimento registrerà un rialzo, causando a cascata un aumento del prezzo. Viceversa, se il valore del dollaro sale nel cambio con le altre valute (il DXY l’indice del dollaro americano è un ottimo indicatore) allora l’oro avrà un prezzo maggiore. Di conseguenza gli investitori inizieranno a comprarne meno, causando un calo della domanda ed inevitabilmente anche i prezzi diminuiranno.

Correlazione oro e tassi di interesse

Il prezzo dell’oro è strettamente condizionato anche dai tassi di interesse che influenzano la sua capacità attrattiva rispetto a quella di altri investimenti. Quando i tassi di interesse sono bassi, l’oro può diventare più attraente poiché offre meno costi/opportunità rispetto ad altri strumenti finanziari. Al contrario, se i tassi di interesse sono alti, gli investimenti che offrono rendimenti più elevati possono ridurre la domanda di oro e far diminuire il suo prezzo.

Tra l’altro i tassi di interesse condizionano anche la domanda di oro da parte dei governi e delle banche centrali. Infatti, se i tassi di interesse sono bassi, i governi e le banche centrali hanno una maggiore propensione ad acquistare oro da usare come riserva valutaria. Questo perché l’oro non è un bene rifugio soltanto per gli investitori ma anche per gli stati e le loro banche centrali.

Correlazione Oro e geopolitica

La quarta delle variabili che condizionano il prezzo dell’oro, ma non per questo meno importante e complessa da valutare, è la congiuntura geopolitica. Eventi geopolitici come tensioni internazionali, conflitti armati, instabilità politica o sanzioni internazionali, possono creare un clima di incertezza e di rischio fra gli investitori. In periodi di instabilità geopolitica, come quello attuale, gli investitori tendono ad affluire verso investimenti considerati più sicuri, come l’oro. Di conseguenza, la domanda di oro aumenta e può spingere il suo prezzo al rialzo.

Ma può verificarsi anche la situazione opposta, nel caso in cui ad esempio, degli accordi internazionali o eventuali sanzioni condizionino il prezzo dell’oro. Un esempio, se vengono imposte sanzioni ad un paese, la capacità di questo paese di esportare oro potrebbe essere limitata e di conseguenza si ridurrebbe l’offerta globale del metallo giallo. Anche le restrizioni commerciali o le politiche commerciali di stampo protezionistico possono avere impatto negativo sui flussi di oro.

Altre variabili che condizionano il prezzo dell’oro

Come abbiamo evidenziato in precedenza, quelle che abbiamo citato sono le 4 variabili più importanti che condizionano il prezzo dell’oro. Ma altri fattori possono intervenire, come ad esempio il rapporto tra domanda e offerta. La domanda e l’offerta di oro possono diventare fattori chiave nella determinazione del prezzo dell’oro. L’aumento della domanda di oro da parte degli investitori, dei consumatori o delle industrie può far salire il prezzo, così come anche un’offerta limitata o una diminuzione della produzione estrattiva possono avere lo stesso effetto.

Le speculazioni e le percezioni del mercato. Così come per molti altri beni finanziari, l’oro è soggetto all’influenza della speculazione e delle percezioni del mercato. Le aspettative degli investitori sul futuro prezzo dell’oro possono influenzare la domanda e l’offerta, portando a fluttuazioni nel prezzo nel breve termine.

Nei periodi di maggiore instabilità i prezzi dell’oro raggiungono quasi sempre livelli record per il periodo. Anche adesso sta accadendo e Il metallo giallo viene ancora dalla maggioranza degli investitori considerato il “bene rifugio” per eccellenza.

Lo dimostra il fatto che, anche con l’inflazione molto alta e con il conseguente rialzo dei tassi di interesse, l’oro riesce a mantenere il suo valore. Questo è dovuto alla percezione che la società ha dell’oro, alla lunga storia del metallo come moneta e alla sua fornitura limitata e relativamente costante. Inoltre, l’oro è un bene non deperibile, l’oro non si corrode e non si corrompe e inoltre le sue fonti di approvvigionamento ad oggi conosciute sono limitate.

Come accennato precedentemente, anche agli acquisti d’oro da parte delle banche centrali possono influenzare il prezzo dell’oro. Le Banche centrali di molti stati, soprattutto quelle dei così detti paesi emergenti, hanno cercato di diversificare i loro depositi dalle valute fiat come il dollaro e l’euro. Nei primi 5 mesi di quest’anno, le banche centrali hanno effettuato acquisti netti di oro per circa 270 tonnellate, in linea con una tendenza che è già pluriennale.

E allora quale sarà la tendenza del prezzo dell’oro?

Concludendo, secondo molti analisti, l’oro ha svolto, e potrebbe continuare a svolgere, un utile ruolo di diversificatore in un portafoglio, garantendo protezione anche nei periodi di forte turbolenza.

L’attuale appetito in termini di domanda di investimento potrebbe essere in parte basato sul desiderio degli investitori di preservare il potere d’acquisto reale e di proteggersi dai rischi di svalutazione della moneta.

Nonostante alcune delle variabili prima analizzate, possano fare percepire la presenza di venti contrari che andrebbero a minare l’attuale performance dell’oro. Lo scenario attuale complessivo suggerisce, come abbiamo già in più occasioni evidenziato, che l’oro continuerà a svolgere un ruolo determinante nei portafogli degli investitori. Le previsioni di una tendenza media al rialzo, espresse da molti analisti a inizio 2023 possano essere considerate attualmente ancora molto probabili rispetto alle valutazioni sul prezzo dell’oro di oggi.

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