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Oro e Criptovalute: Caratteristiche, differenze e peculiarità.

oro e criptovalute. differenze e peculiarità

Oro e Criptovalute.

Nel mondo degli investimenti, sia l’oro che le criptovalute hanno guadagnato popolarità come asset di investimento e beni rifugio. L’oro, con la sua lunga storia come risorsa tangibile e sicura, ha da tempo catturato l’attenzione degli investitori, come abbiamo più volte evidenziato nei nostri articoli precedenti. D’altra parte, le criptovalute come il Bitcoin hanno rivoluzionato il concetto di moneta digitale, attirando un numero crescente di persone interessate agli investimenti finanziari innovativi.

Questo articolo si propone di esaminare il confronto tra l’oro e le criptovalute come asset di investimento e beni rifugio. Esploreremo le caratteristiche uniche di entrambe le opzioni e analizzeremo le differenze significative che influenzano la scelta degli investitori. Dalla stabilità e tangibilità dell’oro alla volatilità e all’innovazione delle criptovalute, cercheremo di fornire una visione completa di queste due alternative di investimento. Indipendentemente dalla preferenza personale, comprenderne le dinamiche sarà essenziale per prendere decisioni finanziarie informate e consapevoli.

L’Oro e le Criptovalute come Scelta di Investimento.

L’oro è da lungo tempo considerato un’opzione di investimento sicura e stabile, attrattiva per molti investitori. La sua stabilità deriva dalla sua natura tangibile e dalla sua relativa immunità alle fluttuazioni del mercato. L’oro fisico ha un valore intrinseco riconosciuto a livello globale ed è ampiamente accettato come forma di pagamento. La sua scarsa correlazione con altre classi di attività lo rende un’aggiunta preziosa a un portafoglio diversificato. Inoltre, l’oro ha dimostrato di mantenere il suo valore nel tempo, proteggendo i risparmi degli investitori dalla svalutazione delle valute nazionali e dall’inflazione.

Durante periodi di incertezza economica e instabilità finanziaria, l’oro ha dimostrato la sua resilienza come asset di investimento. Durante le recessioni e le crisi finanziarie, l’oro ha spesso visto un aumento della domanda poiché gli investitori cercano un rifugio sicuro per il loro patrimonio. La sua stabilità storica ha reso l’oro una scelta preferita per gli investitori che cercano protezione e conservazione del capitale. Inoltre, l’oro è considerato una forma di assicurazione contro l’inflazione, in quanto il suo valore tende a salire quando il potere d’acquisto delle valute diminuisce.

Al contrario, le criptovalute, come il Bitcoin, sono soggette a una maggiore volatilità e rischio come asset di investimento. Il loro valore è altamente influenzato da fattori come la domanda del mercato, le notizie, la regolamentazione governativa e le innovazioni tecnologiche. Le criptovalute possono sperimentare rapidi aumenti di valore, ma anche improvvisi crolli dei prezzi. L’alta volatilità rende difficile prevedere il loro rendimento a lungo termine e può portare a perdite significative per gli investitori inesperti.

Tuttavia, nonostante la volatilità, le criptovalute offrono anche opportunità di investimento interessanti. La tecnologia blockchain su cui si basano le criptovalute ha il potenziale per trasformare settori come la finanza, la logistica e la salute. L’adozione sempre maggiore delle criptovalute da parte di aziende e investitori istituzionali potrebbe portare a una maggiore stabilità nel tempo. Gli investitori che desiderano cogliere le opportunità offerte dalle criptovalute dovrebbero fare una ricerca approfondita, comprendere i rischi associati e considerare di includerle in un portafoglio diversificato.

In conclusione, l’oro è da lungo tempo considerato un’opzione di investimento sicura e stabile, mentre le criptovalute offrono opportunità e rischi maggiori. L’oro è apprezzato per la sua stabilità storica, la sua natura tangibile e il suo ruolo di riserva di valore. D’altra parte, le criptovalute sono soggette a una maggiore volatilità.

L’oro e le Criptovalute come Protezione durante le Crisi

Durante periodi di incertezza economica e crisi finanziarie, l’oro si è dimostrato un bene rifugio affidabile, offrendo agli investitori una protezione preziosa per il loro patrimonio. Storicamente, gli investitori si sono rivolti all’oro come un’ancora di stabilità durante recessioni, guerre o instabilità geopolitiche. L’oro è considerato una forma di assicurazione contro l’inflazione e le fluttuazioni dei mercati finanziari.

L’oro ha una lunga storia come riserva di valore e mezzo di scambio. Nel corso dei secoli, ha dimostrato di mantenere il suo potere d’acquisto e il suo valore intrinseco, proteggendo così i risparmi degli investitori dalla svalutazione delle valute. Durante le crisi finanziarie, l’oro ha offerto una solida protezione, poiché la sua domanda rimane costante o addirittura aumenta. Gli investitori che cercano una protezione stabile e tangibile si rivolgono all’oro come un rifugio sicuro per i loro investimenti.

D’altra parte, le criptovalute hanno guadagnato popolarità come beni rifugio alternativi. Tuttavia, è importante riconoscere che le criptovalute sono soggette a un maggiore rischio durante le crisi finanziarie. La loro natura digitale e decentralizzata può renderle vulnerabili a eventi imprevisti come falle di sicurezza, frodi o interventi normativi. Durante la crisi finanziaria globale del 2008, l’oro ha dimostrato la sua resilienza mantenendo il suo valore, mentre molte criptovalute non esistevano ancora o erano poco conosciute.

Le criptovalute, come il Bitcoin, sono state sviluppate per fornire un’alternativa digitale alle valute tradizionali. Mentre alcune persone considerano le criptovalute come una forma di denaro del futuro, la loro volatilità e la mancanza di regolamentazione stabile le rendono rischiose durante periodi di incertezza economica. Durante le crisi finanziarie, le criptovalute possono subire forti fluttuazioni di prezzo, mettendo a rischio gli investimenti degli individui.

Un altro aspetto che differenzia l’oro dalle criptovalute durante le crisi finanziarie è la sua accettazione e riconoscimento a livello globale. L’oro è ampiamente accettato come forma di pagamento in tutto il mondo e ha un mercato stabile e liquido. Al contrario, le criptovalute possono avere problemi di liquidità durante periodi di crisi, poiché la loro accettazione varia da paese a paese e dipende dalla volontà dei partecipanti al mercato.

In conclusione, mentre l’oro è riconosciuto da lungo tempo come un bene rifugio stabile durante le crisi finanziarie, le criptovalute presentano rischi maggiori durante tali periodi. L’oro offre una protezione solida, basata sulla sua storia e la sua tangibilità.

Il rischio di Frodi e Manipolazioni

Gli investimenti in oro offrono un livello più basso di rischio da frodi e manipolazioni rispetto alle criptovalute. L’oro fisico è un bene tangibile che può essere autenticato e verificato attraverso test di purezza e marcature da parte di autorità competenti. Questo offre agli investitori una maggiore sicurezza e tranquillità riguardo alla qualità e all’autenticità dell’oro che possiedono.

L’oro è soggetto a rigorosi standard di autenticazione e certificazione, garantendo che sia effettivamente oro puro. Le autorità competenti, come i governi e le agenzie di certificazione, conducono test accurati per determinare la purezza dell’oro e applicano marchi o sigilli per confermare la sua autenticità. Questi marcatori sono ampiamente riconosciuti e accettati a livello globale, facilitando il commercio e la liquidità dell’oro.

D’altra parte, le criptovalute, come il Bitcoin, sono digitali e decentralizzate, il che le rende soggette a un rischio maggiore di frodi e manipolazioni. Le criptovalute non hanno una presenza fisica e non possono essere autenticate attraverso test di purezza come l’oro. La loro autenticità e integrità dipendono dalla sicurezza della tecnologia blockchain su cui si basano. Sebbene la blockchain offra una maggiore trasparenza rispetto ai sistemi finanziari tradizionali, non è immune da falle di sicurezza o attacchi informatici.

Le frodi e le manipolazioni nel mondo delle criptovalute sono sempre una minaccia presente. Gli hacker possono mirare a scambi di criptovalute o portafogli digitali per rubare i fondi degli investitori. Inoltre, la mancanza di regolamentazione e il carattere anonimo delle transazioni possono facilitare le attività illegali come il riciclaggio di denaro o l’evasione fiscale. Sebbene siano state adottate misure per migliorare la sicurezza delle criptovalute, come l’uso di portafogli hardware e protocolli di sicurezza avanzati, il rischio di frodi e manipolazioni persiste.

L’oro, d’altra parte, ha una lunga storia come riserva di valore e mezzo di scambio. La sua affidabilità e tangibilità rendono più difficile la manipolazione dei prezzi o delle forniture. L’oro fisico è custodito in forzieri sicuri o nelle riserve dei paesi, sottoposto a controlli regolari e accessibile solo a poche persone autorizzate. Ciò limita la possibilità di frodi o manipolazioni nel mercato dell’oro.

Inoltre, l’oro è ampiamente accettato come forma di pagamento in tutto il mondo, sia per transazioni commerciali che per investimenti. Questa accettazione globale rende più difficile per i truffatori o i manipolatori influenzare il suo valore o creare situazioni di instabilità nel mercato dell’oro.

In conclusione, gli investimenti in oro offrono un livello inferiore di rischio di frodi e manipolazioni.

La valutazione del World Gold Council

In un recente articolo il WGC ha espresso alcuni interessanti punti di vista rispetto all’argomento. In particolare, ha messo l’accento su alcuni aspetti non trascurabili:

L’oro presenta una domanda molto più capillarmente diffusa e decentralizzata.

L’oro è diverso da quasi ogni altra risorsa perché viene utilizzato la sua domanda proviene da “mondi” molto diversi. Gli investitori e le banche centrali possiedono oro per generare rendimenti e proteggere la loro ricchezza. L’artigianato e l’industria orafa e della gioielleria sono una parte importante della domanda di oro. L’oro è anche un componente chiave nell’industria elettronica e delle alte tecnologie, dai telefoni cellulari ai televisori fino all’industria aeronautica ed aerospaziale.

Poiché l’oro ha tanti molteplici usi, il suo prezzo può essere più resiliente dei prezzi di molti altri asset. Quando i mercati finanziari sono sotto stress, gli investitori acquistano oro come rifugio. Quando le economie stanno andando bene, i consumatori acquistano più gioielli d’oro e più elettronica.

La domanda di criptovalute è meno varia

Il WGC nella sua analisi fa riferimento alle statistiche ufficiali relative ai bitcoin, poiché Bitcoin ha la più grande capitalizzazione di mercato fra tutte le criptovalute.

La domanda di criptovalute è in gran parte limitata agli investimenti, rispetto all’oro, che viene acquistato per molte altre ragioni.

Alcune ricerche sui consumatori mostrano che gli investitori sono più propensi a considerare le criptovalute come una scommessa speculativa ad alto rischio e alto rendimento rispetto all’oro. Le criptovalute possono sperimentare grandi oscillazioni di prezzo. Bitcoin, ad esempio, è aumentato vertiginosamente e ha perso valore nell’ultimo anno, poiché le azioni speculative si sono accumulate fino ad esaurirsi.

L’estrazione e la proprietà dell’oro nel mondo sono molto diffuse e distribuite.

L’oro viene estratto in tutto il mondo e nessun continente rappresenta più del 30% della produzione globale.

La proprietà dell’oro è distribuita e diversificata. Il Tesoro degli Stati Uniti che è il più grande detentore di oro conosciuto, possiede in realtà soltanto il 4% di tutto l’oro presente fuori terra. Quasi il 50% di questo grande quantitativo di oro è presente sotto forma di gioielli posseduti in tutto il mondo, mentre oltre il 20% è di proprietà di investitori sotto forma di lingotti e monete d’oro.

Al contrario, la potenza di calcolo e la proprietà delle criptovalute è molto meno diffusa e distribuita.

Nel 2021, solo poche entità presenti in cinque paesi al mondo controllavano, in media, l’80% della potenza di calcolo sulla rete Bitcoin. Anche la proprietà di Bitcoin è altamente concentrata che soltanto il 2% dei detentori di Bitcoin possiede il 95% di tutti i Bitcoin disponibili.

Oro e Bitcoin si comportano diversamente come investimenti

L’oro tende a farsi valere quando i mercati azionari sono sotto stress. Bitcoin, tuttavia, non segue questo schema. Da novembre 2021 a maggio 2022, ad esempio, il valore di Bitcoin si è più che dimezzato, poiché l’indice S&P 500 e il Nasdaq sono entrambi scesi. L’oro, al contrario, è rimasto stabile.

Poiché le criptovalute sono molto più volatili dell’oro, l’analisi fatta dal WGC suggerisce che gli investitori che possiedono criptovalute trarrebbero vantaggio dall’aggiunta di oro ai loro portafogli, per ridurre i rischi complessivi e aumentare i rendimenti sottostanti a lungo termine.

In conclusione, l’oro non può essere sostituito dalle criptovalute. La domanda di oro proviene da una varietà di fonti ed è un bene tangibile che ha dimostrato la sua resilienza nel tempo. L’offerta di oro è anch’essa diversificata e le banche centrali e gli investitori possiedono grandi quantità di questo bene prezioso. Le criptovalute, d’altra parte, rimangono investimenti molto rischiosi e con un valore incerto a lungo termine.

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