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Per il prezzo dell’Oro, un’occasione il rialzo di questi giorni?

Prezzo dell'oro

In queste ultime settimane il prezzo dell’oro è in forte rialzo; tuttavia, si continua a parlarne moto poco. Tutti i quotidiani e notiziari danno il massimo risalto alle vicende negative relative alla crisi del sistema Bancario Internazionale e i dati fortemente negativi delle principali borse mondiali, ma pochi parlano di quanto questo stia influenzando il mercato dell’oro.

I mercati finanziari battono nuovi minimi, sui mercati valutari c’è tensione per un dollaro che nonostante le perdite degli ultimi giorni si mantiene ancora forte. Sul mercato delle materie prime vediamo dei rialzi molto interessanti in ottica di lungo periodo, soprattutto se si considera che proprio il dollaro gioca un ruolo primario nell’andamento di alcuni mercati come quello delle materie prime, essenzialmente quotato in dollari su scala globale. Un’analisi tecnica può aiutare nel capire quali possono essere i prossimi sviluppi. Un’analisi macro, invece, può darci un’indicazione nel lungo periodo per quanto riguarda il prezzo dell’oro, asset molto legato all’inflazione.

Relazione tra Oro, dollaro e inflazione

L’oro, come abbiamo più volte ribadito nei nostri articoli, può essere considerato un asset “primordiale”. Prima della nascita del denaro era proprio l’oro il principale bene che veniva utilizzato come valuta. Era visto come una riserva di valore, facilmente trasportabile sia in monete che in lingotti, valuta perfetta per gli scambi commerciali. Da tutti sempre considerato fonte di ricchezza e potere, soprattutto in epoca coloniale, durante la quale venivano finanziate grandi spedizioni, alla scoperta di nuove terre per alimentare il commercio e l’accumulo delle materie prime.

Anche se queste funzioni dell’oro, nel corso del tempo, sono state quasi totalmente sostituite dal denaro, soprattutto dopo la fine del “Gold standard”, il concetto di “riserva valore” è rimasto, come un imprinting, nella memoria collettiva del sistema capitalistico. La capacità di comprare oro e il suo possesso sono da sempre uno status symbol. La sua valenza come riserva di valore è riconosciuta ancora oggi, senza considerare che l’oro è comunque anche un componente fondamentale di uso industriale, soprattutto nel settore tecnologico. Oggi l’oro da investimento è considerato fondamentale come un asset a difesa dell’inflazione, eppure il rialzo dell’inflazione dell’ultimo anno non ha influenzato in modo apprezzabile il valore dell’oro.

Prezzo dell’oro e inflazione.

Ma a cosa è dovuta questa mancanza di reazione del prezzo dell’oro a fronte di una spinta inflazionistica così importante? La spiegazione più semplice vede il dollaro come protagonista di questa dinamica, legata soprattutto alle politiche monetarie della FED, mirate a contenere la spinta inflazionistica, che hanno visto nell’ultimo anno un aumento progressivo dei tassi di interesse, attestati dopo l’ultimo aumento del 22 Marzo 2023 al 5%. Il valore più alto dal 2007.

Prezzo dell’oro al grammo, livelli tecnici

L’oro si trova adesso in un’area di prezzo compresa tra 1.900 e 1.970 dollari/oncia, livelli che sono da considerarsi assolutamente fondamentali in un’ottica di tendenza rialzista. La dinamica su base mensile, inizialmente rialzista a causa del crollo delle borse per la crisi del sistema bancario, si è stabilizzata vedendo il prezzo dell’oro attestarsi oggi 28 Marzo 2023 a 1.954 dollari/oncia, anche se l’aspettativa per le prossime settimane resta tendenzialmente rialzista. Attualmente, il limite minimo oltre il quale la tendenza del valore dell’oro tornerebbe ad essere considerata ribassista e di 1.900 dollari oncia.

Quanto sopra non indica certamente che andremo a breve oltre i 2.000 dollari/oncia, ma possiamo certamente ipotizzare una timida tendenza al rialzo nel corso delle prossime sedute. A tal proposito vediamo brevemente l’analisi macro per vedere cosa potrebbe succedere nel corso dei prossimi mesi.

La quotazione dell’oro e il contesto macroeconomico e sociopolitico

Il contesto macro vede una forte riduzione di liquidità fra gli investitori e la conseguente ricerca di sicurezza, questo porta ad abbandonare gli asset considerati più a rischio per la sicurezza. L’oro che da sempre è indice di sicurezza al momento è afflitto dal problema delle previsioni sull’inflazione. L’inflazione al momento rimane elevata ma i progressivi interventi delle Banche centrali iniziano a vedere i primi risultati e questo da un chiaro segnale di riduzione dell’inflazione che non è positivo per il prezzo dell’oro. Ciò significa che l’incremento dei prezzi sarà relativamente debole rispetto ai mesi trascorsi e la carenza di liquidità, potrebbe portare a una diminuzione dei prezzi su scala globale anche su tutti gli asset.

Se guardiamo con attenzione, notiamo che i prezzi di azioni e obbligazioni stanno scendono pressoché simultaneamente, una correlazione che negli anni precrisi dei subprime era quasi impossibile da vedere sui mercati. Chiaro segnale di cambiamento dei mercati; perciò, in questo momento dare più peso all’analisi dei prezzi potrebbe essere una delle strategie operative più efficaci da attuare in merito alle decisioni da prendere sugli investimenti da attuare, sia nel breve che nel lungo periodo.

Come la situazione geopolitica influenza il prezzo dell’oro

Il conflitto Russia Ucraina ha contribuito ad accentuare la tendenza positiva dell’oro, come i dati dimostrano, delineando un forte aumento di acquisti di oro da parte delle Banche Centrali, che nell’ultimo trimestre ha superato, da solo, i valori dell’intero anno precedente. Un secondo elemento strutturale in grado di spingere un incremento dei prezzi dell’oro è l’aumento della domanda fisica da parte di Cina e India. Il notevole acquisto di oro, da parte di questi due Paesi, nel corso del 2023, costituisce un’ulteriore spinta propulsiva verso un aumento delle quotazioni dell’oro.

Le nostre conclusioni

E’ evidente da tutto quanto espresso sopra ci troviamo ancora davanti ad un periodo caratterizzato ancora da forti incertezze, che presenta momenti di forte volatilità. E’ possibile che alcuni fattori contrari potrebbero emergere nei prossimi mesi, ed è soprattutto per questo che molti analisti consigliano in generale cautela. Coloro che stanno pensando a investimenti in oro, dovrebbero comunque valutare con attenzione l’acquisto nel breve termine, dal momento che la tendenza di crescita, a parte qualche rimbalzo, ha già fatto la sua chiara comparsa.

Come gli investitori più esperti ribadiscono, la decisione relativa al momento in cui entrare nel mercato per acquistare oro è, nella maggior parte dei casi, complicata. Quasi mai la situazione si presenta chiara e precisa, e fattori esterni imprevedibili, possono costantemente essere dietro l’angolo. In ogni caso, come affermiamo sempre, l’oro è sempre stato uno strumento di investimento di lungo periodo che non ha mai disatteso le aspettative di rendimento nel corso del tempo.

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Link utili:

The Royal Mint

The London Bullion Market Association

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