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Chi produce i lingotti d’oro e come vengono prodotti.

chi produce i lingotti d'oro e come vengono prodotti

Chi produce i lingotti d’oro? e come vengono prodotti? Questa è una domanda che spesso i nostri clienti pongono. Una curiosità che attira l’attenzione di tutti coloro che sono interessati al mondo dell’oro fisico da investimento.

Investire in lingotti d’oro fisico.

Investire in lingotti d’oro fisico, infatti, è una forma di investimento classica per la tutela dei propri risparmi. Inoltre, possedere oro da investimento richiama nel sentire comune l’idea di ricchezza. L’oro da investimento può essere acquistato sia sotto forma di monete che di lingotti. Questi ultimi, rispetto alle monete da investimento in oro, risultano particolarmente vantaggiosi quando gli importi da investire sono di una certa entità. Ciò deriva dal fatto che gli spread applicati su lingotti di taglio elevato sono solitamente molto più convenienti.

Per questo motivo i lingotti d’oro vengono solitamente utilizzati per lo stoccaggio dell’oro fisico nelle grandi riserve delle banche delle più importanti istituzioni finanziarie mondiali.
Ma anche ai comuni cittadini è possibile acquistare lingotti d’oro da investimento, di taglio sufficiente a garantire una buona convenienza. L’oro fisico è molto apprezzato per la facilità di conservazione, in apposite cassette di sicurezza presso la propria banca. Ma può anche essere conservato direttamente presso la propria abitazione avendo cura di trovare un posto idoneo a garantirne la sicurezza.

Vediamo ora chi produce i lingotti d’oro e cosa sono, ma soprattutto come vengono prodotti, così da avere un’idea più precisa su questo prodotto da investimento.

Chi produce i lingotti d’oro?

Aziende produttrici di Lingotti d’oro sono presenti in diversi paesi al mondo. Tuttavia, in Svizzera si trovano cinque delle raffinerie più grandi e importanti. Si tratta di PAMP, Argor-Heraeus, Metalor, Valcambi e Cendres Métaux.
L’oro che viene fuso e ulteriormente lavorato in Lingotti e altri prodotti di queste raffinerie, rappresenta circa il 70% del totale dell’oro estratto a livello mondiale. La Svizzera rappresenta quindi, di fatto, il centro della produzione mondiale di oro da investimento.

Il restante 30% della produzione è diviso fra le seguenti aziende:

Agosi (Pforzheim, Germania);

Emirates-Gold (Dubai, Emirati Arabi Uniti);

Engelhard (Newark, Stati Uniti);

Heimerle+Meule (Pforzheim, Germania);

Heraeus (Hanau, Germania);

Johnson Matthey (London, Gran Bretagna);

Münze Österreich (Vienna, Austria);

Perth Mint (Perth, Australia);

Rand Refinery (Germiston, Repubblica del Sudafrica);

Tanaka-Kikinzoku (Tokio, Giappone);

Umicore (Brüssel, Belgio).

Il Lingotto: il modo più antico per la lavorazione dell’oro.

I lingotti oro sono un prodotto ottenuto attraverso la fusione dell’oro che ha radici molto antiche: esistono prove dell’utilizzo della fusione dei metalli già nel 4.000 a.C., e l’oro non fa eccezione. I lingotti come li conosciamo oggi sono tuttavia il risultato di processi di lavorazione recenti molto più raffinati e sofisticati.

In linea di massima per realizzare un lingotto d’oro è necessario fondere l’oro facendogli raggiungere il suo punto di fusione, corrispondente ad una temperatura superiore ai 1050°.

Una volta raggiunte tali temperature il metallo fonde e viene colato in appositi stampi, a forma di parallelepipedo o trapezoidale. In questi stampi il metallo si raffredda assumendo la caratteristica forma del classico lingotto.

Il processo di produzione dei lingotti oro.

Abbiamo visto chi produce i lingotti d’oro, vediamo adesso come vengono realizzati per garantire ai consumatori un prodotto di alta qualità idoneo per l’investimento in oro.

Le fasi di lavorazione.

La produzione di un singolo lingotto d’oro prevede una serie di fasi di lavorazione che, come abbiamo visto, partono dalla fusione dell’oro fisico a temperature superiori ai 1050°C.

Per questa prima fase viene utilizzato uno speciale contenitore in grafite chiamato “crogiolo”, ricoperto di acido borico per salvaguardarne l’integrità. Dopo aver sistemato l’oro al suo interno questo viene riscaldato fino a raggiungere la temperatura necessaria. Raggiunta la temperatura l’oro inizia a fondere in pochi minuti. Contestualmente viene preparata la formella, il contenitore che imprimerà la forma caratteristica al lingotto.

La formella è un recipiente trapezoidale o a forma di parallelepipedo che va preriscaldato e rivestito di cera. Tale operazione serve ad evitare che il metallo fuso, durante la colatura, subisca uno shock termico derivato dalla temperatura di fusione e quella della formella.

La fusione e la colatura dell’oro.

L’oro viene versato dal crogiolo nella formella nel momento in cui la fusione è completa e il crogiolo non emette più fumi. Durante questa procedura la formella rimane esposta ad una “fiamma di controllo” che ha il compito di evitare l’ossidazione del metallo prezioso durante la fase di raffreddamento, che può comportare una riduzione di circa il 5% del suo peso iniziale.

A questo punto l’oro si presenta solidificato nella sua forma finale, ma è ancora impuro. Il processo di lavorazione richiede adesso una pulitura superficiale che ha lo scopo di rimuovere il materiale di scarto depositato sulla superficie. Prima meccanicamente, tramite una piallatrice o limatrice, e poi chimicamente, tramite un bagno in una vasca di decantazione in una soluzione di acido nitrico.

A questo punto il lingotto viene sottoposto ad un ulteriore lavaggio in un’altra vasca contenente soda e bicarbonato per poi essere risciacquato con acqua demineralizzata.

Il nostro lingotto d’oro adesso è pronto per essere marchiato tramite l’apposizione del Logo del produttore, del peso, del grado di purezza espresso in millesimi (es. 999,9), del marchio dell’ente certificatore e del numero di serie.

La fase di analisi: requisito fondamentale per la commercializzazione.

I processi produttivi di qualità certificati LBMA, oltre a prevedere tutta una serie di misure di controllo durante le varie fasi della produzione, per garantire la purezza del prodotto finito prevedono che prima della commercializzazione, i lingotti vengano sottoposti ad un’analisi preventiva atta a certificare la qualità e il livello di purezza dell’oro. In questo modo si garantisce che la purezza del materiale contenuto sia effettivamente corrispondente a quanto il produttore ha dichiarato e intende vendere.

Questa procedura, denominata “saggio”, può essere effettuata secondo varie metodologie: il “saggio alla tocca”, la “coppellazione” e la “spettrometria ai raggi X”.

Il saggio alla tocca

Il saggio alla tocca è il sistema più accessibile con un’affidabilità prossima al 90%: si ottiene facendo strisciare l’oggetto da analizzare con una pietra di confronto, solitamente di origine lavica, chiamata pietra paragone.

Sulla traccia lucida lasciata dallo sfregamento sulla pietra paragone si effettua un’analisi chimica apponendo poche gocce di acido nitrico sulla traccia, ottenendo così, in base al colore della striscia, un parametro di purezza del lingotto esaminato.

Questa modalità di analisi è decisamente poco conservativa ed è solitamente utilizzata nelle gioiellerie e nei negozi compro oro.

La spettrometria

La spettrometria è solitamente utilizzata dai banchi metalli e dagli operatori professionali in oro e consiste nell’uso di speciali rivelatori di raggi X al silicio (spettrometri XRF) in grado di analizzare una lega metallica aurea e restituire, con grande accuratezza, la purezza del materiale prezioso.

La coppellazione

La coppellazione è la procedura normalmente utilizzata da chi produce lingotti d’oro. È una procedura fisica che si effettua su un campione di oro già colato per verificarne la purezza: l’oro fisico da testare viene inserito in uno strato di piombo e posto in un particolare crogiolo di materiale poroso chiamato coppella.

L’alta temperatura stimola il piombo ad attirare i metalli meno nobili scoprendo l’oro e rendendolo trattabile con l’acido nitrico per poi essere lavato e pesato, garantendone così la corretta valutazione.

Le caratteristiche fisiche dei Lingotti oro.

Per essere commercializzati tutti i lingotti d’oro devono rispettare determinate caratteristiche fisiche.

Nel caso dei lingotti d’oro certificati dalla LBMA (London Bullion Market Association), come quelli prodotti da Argor-Heraeus e commercializzati su Sterlinaoro.it, è imperativo che siano caratterizzati da una purezza minima di 999,5 millesimi. In questo modo vengono classificati come lingotti di “buona consegna” (good delivery), classificazione che permane fintanto che vengono stoccati in uno dei caveau riconosciuti dal mercato dell’oro come banche o intermediari autorizzati, che garantiscono la preservazione dell’integrità del prodotto.

Per quanto riguarda invece il peso dei lingotti, questo può variare da circa 400 Once Troy (circa 12 Kg) delle caratteristiche barre utilizzate per lo stoccaggio nei caveaux delle grandi banche centrali, fino ai lingotti da 1 grammo. Le pezzature più diffuse fra gli investitori in oro sono quelle che vanno da 5 Kg ai lingotti da 1 Oncia. Solitamente 5Kg, 3 Kg, 1Kg, 500g, 250g, 100g, 50g, 1Oz. Pezzature inferiori ,pur presenti in commercio, non vengono considerate da chi investe, a causa degli spread di solito troppo elevati.

Lingotti oro, prezzo e valore.

Il valore di un lingotto d’oro dipende esclusivamente dal valore dell’oro puro in esso contenuto. Per conoscere il valore di un lingotto d’oro è sufficiente moltiplicare la quotazione spot dell’oro in un dato momento per il peso in grammi del lingotto.

Va detto però che una cosa è il valore del lingotto in base al valore dell’oro contenuto, altra è il suo prezzo di vendita. Solitamente il prezzo di vendita è determinato dal valore del lingotto al quale va sommato uno spread, in verità molto contenuto rispetto al valore del prodotto, che copre i costi di produzione e il ricavo dell’operatore.

Va considerato anche che i costi di produzione incidono più o meno per lo stesso importo sia che si tratti di un lingotto da 5Kg sia che si tratti di un lingotto da 5g. per questo motivo lo spread applicato, in misura percentuale è tanto più grande quanto più piccolo è il lingotto. Questo, come abbiamo detto prima, rende i lingotti di piccolo taglio poco convenienti come forma di investimento.

Se sei interessato ad acquistare lingotti d’oro ti suggeriamo di leggere il nostro approfondimento su cosa occorre sapere per comprare lingotti d’oro.

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